La malattia di Aujeszky (Pseudorabbia) nel cane

La malattia di Aujeszky (Pseudorabbia) nel cane

Il Morbo di Aujeszky è una malattia di natura virale che può colpire diverse specie animali.

Osservata per la prima volta all’inizio del 1800, questa patologia venne descritta e indicata con il nome di “Pseudorabbia” solo un secolo dopo, per via dei segni clinici che si manifestavano negli animali colpiti, ossia un prurito furioso che spingeva i soggetti infetti a grattarsi, mordersi e infliggersi ferite anche gravi.

Per quale motivo vogliamo parlarvi, oggi, di questo problema?

Vogliamo parlarvi di questa patologia perché nei giorni scorsi è stata fatta girare una mail di un collega della AUSL che invitava a prestare la massima attenzione per i cani, soprattutto quelli da caccia o altri amici a quattro zampe esposti al rischio di contagio.

Riportiamo di seguito la mail e subito dopo vi spiegheremo cos’è la Pseudorabbia.

 

“Con la presente per comunicare la morte per Malattia di Aujeszky in cani da caccia al cinghiale negli ultimi 10 giorni circa (almeno 6 cani).

Sempre nei primi dieci giorni di dicembre segnalo 49 cinghiali positivi per anticorpi verso il ceppo di campo del virus di Aujeszky (distribuiti fra Rimini, Forlì e Cesena).

Vi chiedo, se possibile, di farvi portavoce con le squadre dei cacciatori al fine di sensibilizzarli a non fare assumere ai cani i visceri dei cinghiali abbattuti.

Ricordo, come già ribadito più volte, che la malattia risulta essere MORTALE per i cani e per la quale NON ESISTE vaccinazione.

La Sezione dell’IZS di Forlì, da oggi, oltre alle ricerche previste dal Piano, aggiunge anche la ricerca diretta del virus dagli organi che ci pervengono tramite lo stesso Piano, al fine di verificare se presente la circolazione virale nei cinghiali e definirne le zone di provenienza.

Prego […], che legge per conoscenza, di diffondere (per quanto di competenza), la notizia anche agli altri cittadini che possono condurre i propri cani nel territorio agro-silvo-pastorale (quali tartufai, trekker, animalisti vari, ecc) al fine di evitare il contatto dei cani con animali debilitati e privi delle normali possibilità di fuga.

Rimango a disposizione per ogni eventuale informazione aggiuntiva e/o chiarimento

Cordialmente

Dr. […]”.

Cos’è la Pseudorabbia (Malattia di Aujeszky)

La Malattia di Aujeszky è causata da un Herpesvirus che riconosce come ospiti definitivi e come reservoir i suidi (maiale e cinghiale), nei quali causa per lo più problemi riproduttivi.

Nonostante ciò, l’infezione può essere trasmessa a numerose altre specie animali, in particolare i canidi (cane, volpe, lupo, ecc.), i ruminanti (bovini, ovini, caprini) e gli equidi (cavalli e asini).

Al momento la Pseudorabbia non è considerata una zoonosi, e pertanto non rappresa un rischio per l’essere umano, ma è comunque inclusa nell’elenco delle malattie soggette a denuncia della lista stilata dall’OIE (Office International des Epizooties – Organizzazione Mondiale della Sanità Animale).

Il cinghiale è uno dei più importanti reservoir

Come si trasmette ai cani

Il cane domestico può essere infettato soprattutto per ingestione di carne o interiora crude di suini o cinghiali infetti ma anche attraverso il contatto diretto o il morso di questi.

Di conseguenza, maggiormente esposti al rischio sono sicuramente i cani utilizzati a scopo venatorio i quali potrebbero essere alimentati, anche solo occasionalmente, con le frattaglie durante l’eviscerazione e la lavorazione della carcassa oppure incontrare il cinghiale durante una battuta di caccia.

Non mancano, inoltre, le possibilità di contatto accidentale con questi animali selvatici per i cani da tartufi o di proprietà durante le uscite in campo aperto.

Possono risultare a rischio anche i cani che vivono in campagna, soprattutto se abitano fattorie in cui siano presenti allevamenti famigliari di suini non vaccinati contro questa malattia.

I cani da caccia sono quelli sicuramente più esposti al rischio di contagio

I principali segni clinici nei cani infettati

Una volta avvenuto il contagio, il tempo di incubazione è piuttosto breve e può andare dai 2 ai 6 giorni.

Durante questo periodo l’animale (il cane) non manifesta sintomi particolari ma successivamente possono comparire:

  • Segni neurologici (incoordinazione motoria, scarso equilibrio, alterazione dello stato di coscienza, ecc.)
  • Paralisi della laringe
  • Intenso prurito

Il prurito causato dalla malattia è di tipo neurogeno e l’animale, afflitto da questo fastidio estremamente intenso, inizia a grattarsi e a mordere sé stesso in maniera esasperata, fino ad autoinfliggersi profonde ferite e mutilazioni.

L’esito è inevitabilmente fatale: entro 48-72 ore dalla comparsa dei sintomi il cane giunge al decesso.

Questa malattia è endemica in molti Paesi.

In Italia si sono verificati diversi episodi sospetti ma, a quanto apprendiamo dalla lettera precedentemente riportata, negli ultimi tempi sarebbero stati accertati diversi casi attraverso diagnosi di laboratorio (isolamento virale e PCR).

Prevenzione e cura della Pseudorabbia

Attualmente è possibile vaccinare contro la Malattia di Aujeszky solamente i suini, pratica eseguita di routine negli allevamenti, ma non esistono presidi immunizzanti per il cane.

Di conseguenza, l’unica possibilità rimane la prevenzione, ovvero impedire il contatto tra cani e cinghiali (o suini non vaccinati) ed evitare di far consumare ai nostri amici a quattro zampe la carne e le interiora crude di questi animali, pratica comunque sconsigliata anche per diverse altre ragioni di ordine sanitario.

Qualora dovessero comparire sintomi sospetti è necessario rivolgersi immediatamente al proprio Veterinario di Fiducia.

 

 

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