L’importanza della sterilizzazione nel coniglio: introduzione e questioni comportamentali

L’importanza della sterilizzazione nel coniglio: introduzione e questioni comportamentali

Hai acquistato o adottato di recente un coniglietto – maschio o femmina che sia – e subito lo porti dal veterinario per avere qualche buon consiglio sulla gestione e per far eseguire le vaccinazioni?
Il veterinario sicuramente ti dirà: “tra qualche mese dovrà essere sterilizzato/a”.
Perchè tutti i veterinari suggeriscono di sottoporre il coniglio/a a questo intervento?
Vediamo insieme quali sono le motivazioni che dovrebbero spingere il proprietario di un coniglio a prendere questa decisione.

Un parere unanime

Tutti i veterinari che si occupano di animali non convenzionali sono ormai concordi sulla necessità di sterilizzare (o castrare) tutti i conigli, il prima possibile.
Tra le diverse motivazioni che possono essere addotte in merito, due sono quelle fondamentali:
✔️Comportamentali
✔️Salute dell’animale
A breve entreremo nel merito.

Quando non sterilizzare

Iniziamo dai “contro”: l’unico motivo per non sterilizzare un coniglio (o una coniglia) è la necessità o il desiderio di destinare alla riproduzione il soggetto in questione.
Per accoppiarsi e partorire sono necessari gli organi genitali, si sa, per cui questo è il caso per il quale è controindicato sterilizzare il proprio animale.
Le altre motivazioni, quali ad esempio:
👉L’anestesia è pericolosa
👉L’intervento è rischioso
👉Il post-operatorio è complesso
👉L’animale potrebbe soffrire
non sono valide in quanto le moderne tecniche chirurgiche ed anestesiologiche, ma soprattutto la preparazione e la competenza del personale medico che entra in sala operatoria quando si tratta di affrontare l’intervento in un coniglio, consentono di minimizzare i rischi.
Indubbiamente qualunque anestesia o chirurgia non è totalmente priva di pericoli, ma quando ad operare è un veterinario che sa il fatto suo, l’animale è in buone mani.

Quando sterilizzare

Il momento migliore per sterilizzare un coniglio (maschio o femmina che sia) è il prima possibile, preferibilmente in età compresa tra i 4-6 mesi e il primo anno di vita, soprattutto al fine di prevenire alcune ben note patologie della sfera riproduttiva e ridurre i comportamenti sgraditi legati all’influenza degli ormoni sessuali.

I motivi comportamentali

Al raggiungimento della maturità sessuale, che avviene in età variabile a seconda della razza ma soprattutto della taglia del coniglio – in genere dopo i 4 mesi di vita – l’assetto ormonale subisce dei cambiamenti non indifferenti, che influiscono non poco sul comportamento.
Molto spesso il coniglio, che prima era timido e tranquillo, inizia a manifestare i seguenti cambiamenti:
📌Può diventare più irrequieto
📌Può girare insistentemente intorno alle gambe del proprietario
📌Può diventare aggressivo
📌Può diventare insistente e cercare di montare le mani o i piedi
📌Può cercare di accoppiarsi con alcuni oggetti (ad es. scarpe, peluche o cuscini)
📌Può rosicchiare e distruggere i mobili o altri arredi presenti in casa
📌Può iniziare a marcare il territorio con urine e feci

Di conseguenza, il rapporto tra coniglio e proprietario       diventa più difficile, a volte addirittura impossibile.

Inoltre, nel caso di convivenza di più soggetti, possono verificarsi le seguenti situazioni poco piacevoli:
🤚Lotte tra conigli dello stesso sesso, con conseguenti ferite da morso e graffio
🤚Accoppiamenti ripetuti
🤚Gravidanze indesiderate
Tutte le possibilità sopra elencate sono molto comuni e rientrano nell’etogramma dell’animale, ovvero il comportamento naturale ed istintivo.
In molti casi, la soluzione che viene adottata (un po’ per disperazione!) è quella di interagire il meno possibile con l’animale onde evitare situazioni spiacevoli, di mantenere due o più soggetti separati o isolati oppure si finisce con il recludere il coniglio in una stanza o peggio ancora in una gabbia.
La forma di prevenzione più semplice ed etica è, ovviamente, la sterilizzazione, eseguita possibilmente prima che i problemi inizino a manifestarsi oppure, al massimo, immediatamente al momento del loro esordio.
Successivamente all’intervento, gli ormoni prodotti in precedenza necessitano di diversi giorni prima di perdere la loro influenza sul comportamento dell’animale ed essere eliminati, pertanto primo di assistere al “cambiamento” potrebbe passare qualche tempo.

La pseudogravidanza

Molti di voi la conoscono come gravidanza isterica o gravidanza immaginaria o ancora falsa gravidanza.
Quale che sia il nome che le vogliamo dare, la pseudogravidanza è una condizione parafisiologica che si presenta in molte coniglie non sterilizzate.
Anche se non sottoposte ad accoppiamento, alcune femmine, sotto l’influenza degli ormoni, entrano in uno stato psico-fisico che assomiglia in tutto e per tutto ad una vera gravidanza, con la sola differenza che alla fine non nascerà alcun coniglietto.
L’addome si dilata leggermente, le mammelle si gonfiano e secernono latte, la coniglia diventa irrequieta ed inizia a strapparsi il pelo, a portare il fieno in giro per casa e a costruire il nido: chi non penserebbe ad un parto imminente?
Eppure non c’è stato accoppiamentoe nè fecondazione.
La gravidanza isterica dura in media un paio di settimane e alla fine, salvo casi particolari in cui si rende necessario l’intervento del veterinario, regredisce spontaneamente.
Nelle femmine predisposte, questa condizione può ripetersi innumerevoli volte e una coniglia soggetta a pseudogravidanza è, a maggior ragione, una buona candidata alla sterilizzazione.
Per concludere questa prima parte, è necesario precisare che molti conigli non manifestano i comportamenti sgraditi sopra descritti oppure sono talmente contenuti da non arrecare fastidio.
Di conseguenza, il proprietario, il più delle volte, non ravvede la necessità di sterilizzarli o castrarli.
E’ giusto così?
Possiamo farne a meno?
Fermo restando che la decisione, alla fine, spetta sempre al proprietario, è anche giusto sottolineare che, oltre al fattore comportamentale, c’è dell’altro!
Leggi il prossimo articolo e saprai quali sono le altre motivazioni che dovrebbero convincerti della necessità di sterilizzare il tuo coniglio.

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